L' Italia, come paese membro U.E.ha diritti e doveri anche in campo
ambientale.I fondi comunitari che giungono a privati e amministrazioni
presuppongono il rispetto degli impegni ambientali assunti dal Governo
Italiano, ad esempio in sede di recepimento delle Direttive CEE 79/409
(uccelli) e 92/43 ( relativa all'individuazione dei Siti di Interesse
Comunitario)  .
La Direttiva CEE 79/409/CEE del 2 aprile 1979, regolarmente ratificata
dal nostro Paese, ci ha impegnato a delimitare  una "rete" di aree
protette destinate alla conservazione della natura ed in particolare di
aree destinate alla tutela degli uccelli e dei loro corridoi migratori
dette Zone di protezione Speciale ( ZPS).
La mancata definizione di dette aree  ha portato all'apertura di una
procedura di infrazione ( 1993/2165) da parte della Commissione Europea
contro lo Stato Italiano che ha comportato l'applicazione di una
sanzione pecuniaria di ? 300.000,00 (trecentomila) al giorno, sotto
forma di detrazione dai fondi comunitari assegnati all' Italia.
I perimetri delle ZPS ( Lago di Bracciano-Martignano, Monti della
Tolfa, M.Lepini) sono stati definiti dal Ministero dell' Ambiente sulla
base delle IBA ( Important Bird Areas - zone di Importanza per gli
uccelli ).
Le proposte presentate dalla Giunta Regionale nel 2005 sono state
dichiarate insufficienti dal Ministero dell' Ambiente ( con nota del
22.03.05) in quando escludevano gran parte delle IBA. Lo stesso
Ministero dell' Ambiente evidenziava, con nota del 3 marzo 2005 che gli
oneri delle sanzioni pecuniarie sarebbero stati posti a carico delle
regioni inadempienti e che in caso di ulteriore inadempienza lo Stato
avrebbe esercitato poteri sostitutivi.
La Regione Lazio con deliberazione n. 651/2005 ha pertanto provveduto
alle nuove perimetrazioni.
Le ZPS non sono parchi nazionali o riserve naturali ma aree dove le
attivitā umane sono sottoposte a particolari cautele destinate a
conseguire gli obiettivi prefissati dalla Commissione Europea: la
sopravvivenza delle specie , la conservazione degli habitat e delle
rotte migratorie.
La Regione lazio , di concerto con il Ministero dell' Ambiente sta
valutando apposite misure di conservazione che consentano di
ottemperare a quanto il Governo Italiano si č impegnato a fare in sede
comunitaria, garantendo anche la disponibilitā di misure di
incentivazione e sostegno economico a enti e privati per raggiungere
detti obiettivi e per scongiurare il persistere dell'inadempienza, con
gravissimo danno erariale e per tutta la collettivitā.Le misure di
conservazione saranno concertate  con le amministrazioni locali
interessate.