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ACCODATI?

Sono passati due anni dalle ultime elezioni amministrative e molti avvenimenti sono accaduti. E’ completamente cambiato lo scenario politico nazionale e la moltitudine di partiti esistente nel 2006 si è assottigliata notevolmente. Alcuni si sono fusi, come la Margherita ed i Democratici di Sinistra, formandone di nuovi (Partito Democratico). Altri sono spariti dal parlamento, bocciati dai cittadini nelle ultime elezioni politiche. Ma non è questo caos politico-istituzionale che ci rende perplessi, anche se, di fatto, a Canale il PD è presente sia all’opposizione che in maggioranza.
Sono le scelte - anche se sarebbe meglio parlare di “non-scelte” - riguardanti il territorio ed il riciclo dei rifiuti che ci avvertono come il clima sia cambiato, come sia diventata consistente la distanza tra il programma elettorale dell’attuale maggioranza e le azioni effettivamente intraprese.
Il progetto di “isola ecologica” nella zona dell’ex campo sportivo, da noi condiviso e sostenuto, sta inesorabilmente tracimando verso la zona artigianale. L’attuale amministrazione si è dimostrata ricattabile da un numero ristrettissimo di persone che si dichiarano ecologiste in casa di altri, mentre lo sono assai meno in casa propria o quando occorre fare scelte che, una volta tanto, non vanno a favore dei privilegi e delle posizioni acquisite. Inoltre sono stati condizionati da chi ha fortemente voluto una costosissima area artigianale, ancora oggi inutilizzata, e che verrebbe legittimata con la costruzione di qualche cassonetto. Questi non sono certo i forti segnali di discontinuità con le precedenti gestioni amministrative che hanno convinto i canalesi a votare l’attuale sindaco e la sua squadra.
Ma, al di la della localizzazione dell’isola ecologica, questo ritorno all’antico “consociativismo” politico ci preoccupa grandemente in relazione a temi assai più scottanti, quali la lottizzazione della zona di “Coda”, nei pressi di Montevirginio. Avrete notato come in questi ultimi anni, nessuno abbia avuto il coraggio di parlare di quest’argomento in maniera aperta e chiara, mentre i movimenti attorno alla località “Ponte Antico” e le coalizioni che stanno nascendo per le prossime elezioni dell’Università Agraria convergono tutti verso quello che sembra una (pur lecita) attività speculativa edilizia privata che non una opportunità di rivalutazione e protezione del territorio.
Noi ci siamo sempre apertamente dichiarati contro la lottizzazione della località “Coda”, che snaturerebbe una delle zone più belle ed incontaminate del nostro paese, frantumandone i delicati equilibri del fragile ecosistema che si trova a ridosso della Riserva Naturale e accelerando anche a Canale quel processo scellerato che sta trasformando i più bei paesi dell’hinterland romano in quartieri-dormitorio della capitale, carenti di strutture e di mezzi di trasporto.
Questa lottizzazione va apertamente in contrasto con i principi attuativi e le linee guida del “Piano Territoriale Paesaggistico Regionale (PTPR)” della Regione Lazio: ne sono consapevoli i dirigenti del PD di Canale Monterano quando implorano l’amministrazione di renderlo pubblico entro il termine del 14 maggio (con una missiva datata 5 maggio)? E’ un cambiamento di rotta nei confronti dello sviluppo sostenibile tanto caro ai “Tidei boys” o è l’ennesima operazione di marketing in cui si scrive una cosa ma si pensa esattamente il contrario?
Non è più tempo di inciuci, è ora che l’amministrazione che noi abbiamo contribuito ad affermare dichiari esplicitamente da quale parte vuole stare. Vuole continuare a vivacchiare all’ombra del non decisionismo, tirata per la giacchetta consunta dal PD o da quello che resta della “Sinistra Arcobaleno” a seconda delle circostanze e del vento che spira, o vuole onorare le promesse di cambiamento, fatte nell’immediata vigilia elettorale? Vuole o non vuole lottizzare l’area di “Coda”?
Crediamo che i canalesi non meritino di stare in questa confusione di ruoli e di idee, in questo sovrapporsi di maggioranze ed opposizioni fittizie che sanno tanto di prima repubblica.
Noi siamo stati chiari e non facciamo sconti a nessuno: continueremo a fare informazione insieme a chiunque condivida le nostre idee. Un’informazione onesta ma di parte: dalla parte del territorio, ovviamente.

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