L’allegra vita di un’area artigianale
Prima del concepimento:

l’embrione:

il feto (sviluppatosi a norma di legge senza diagnosi prenatale):

la spensierata adolescenza:

la composta maturità:

la serena vecchiaia:

Alcune domande in parte retoriche:
è normale che il progettista, il direttore dei lavori, il coordinatore della sicurezza sia una società srl (in questo caso Polis srl)?
Non c’è nessun regolamento, nessuna legge, che impongano di affidare questi compiti ad una persona fisica?

Nonostante le rassicurazioni ricevute sul rispetto dell’ambiente, appare evidente come questo intervento sia violento e come comprometterà per sempre una delle caratteristiche più apprezzabili del territorio di Canale Monteranno: l’assenza di una “periferia” degradata.
Sono stati rispettati tutti i vincoli (modifica delle condizioni orografiche, vincolo idrogeologico, rispetto dei corsi d’acqua…)?
Siamo sicuri che il gioco valga la candela?
I cittadini di Canale sono convinti che non si sarebbe potuta trovare una soluzione più ragionevole per soddisfare le esigenze di chi ha bisogno di spazi adeguati per svolgere il suo lavoro?
E lasciamo perdere la definizione “artigianale”, che andrebbe riservata piuttosto a tutte quelle attività che caratterizzano i tanto decantati e poco supportati prodotti “locali”, e che trovano la loro collocazione naturale all’interno del paese, integrate con la vita quotidiana e non certo negli anonimi capannoni di cemento che tra poco distruggeranno un altro pezzo di memoria collettiva.
Quante sono le persone realmente coinvolte in questo progetto, e quante di loro non avrebbero potuto trovare una collocazione meno costosa e meno devastante per il nostro territorio?
Sarebbe davvero impensabile, invece di creare in ogni comune un’area artigianale - tutte nel raggio di pochi chilometri – utilizzare più razionalmente quelle esistenti, che dopo aver mangiato una bella fetta di territorio, rimangono sottoutilizzate se non del tutto abbandonate come quella di Oriolo?
Certo non si può sospettare che operazioni del genere siano motivate più da una delle tante forme che assume la speculazione edilizia che da una reale esigenza di “sviluppo”…ma la tentazione è forte.
Un aggiornamento:
nell’ultima versione della tabella è sparito anche il nome del “coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione”
