Copia di Deliberazione
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N.del 15 Rag.' Data 28-10-2005 |
OGGETTO:
REVOCA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
N. 45 DEL 28.11.2001. AVENTE PER OGGETTO
"APPROVAZIONE
PIANO DI ASSETTO DELLA RISERVA NATURALE
REGIONALE MONTERANO"
L'anno duemilacinque, il giorno ventotto del mese di ottobre alle ore 18.50 nella sala delle adunanze dell'Ente Universitario, convocato con appositi avvisi, il Consiglio universitario si è riunito in seduta straordinaria e d'urgenza con la presenza dei signori
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BELISARIO GIUSEPPE GENTILI |
- PRESIDENTE |
P |
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PASQUALI NICOLA |
- MEMBRO |
A |
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MAGAGNINI FULVIO |
- MEMBRO |
P |
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LOPINTO CLAUDIA |
- MEMBRO |
P |
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STEFANI ANGELO |
- MEMBRO |
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FIORANI BRUNO |
- MEMBRO |
P |
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POLI MARIO |
- MEMBRO |
P |
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RIDOLFI GIOVANNI |
- MEMBRO |
P |
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MOLINARO GERARDO |
- MEMBRO |
A |
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PIGNA PIERANGELO |
- MEMBRO |
P |
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D'AIUTO MARIO |
- MEMBRO |
P |
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BUGLIAZZINI GINO |
- MEMBRO |
P |
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CORINI ANTONIO |
- MEMBRO |
A |
Partecipa con funzioni consultive, referenti di assistenza e verbalizzazione (TU N 267/2000) il Segretario dell'Ente signor DOTT RAZZINO ROBERTO
II presidente constatato che gli intervenuti sono in numero legale, dichiara aperta la riunione ed invita i .convocati a deliberare sull'oggetto sopraindicato
E' presente il consigliere Molinaro.
All'inizio della seduta il Presidente introduce l'argomento dando lettura della deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 45 del 28.11.2001 con la quale veniva dato il nulla osta al Piano di Assetto della Riserva Naturale Regionale Monterano. Evidenzia come altri terreni (come per esempio parte dei Vincolo) sono stati ricompresi nel perimetro della Riserva con danno economico di questo Ente dovuto ci ritardo nei taglio previsto per quest'anno. Da, pertanto, lettura della proposta di deliberazione.
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consigliere Ridolfi esprime perplessità sulla |
revocadi una deliberazione adottata da un’altraAmministrazione, ravvisando l'esigenza di lavorare_sui documenti già predisposti e sulla convenzione che andrà a regolare i rapporti tra Università Agraria_e Riserva. E’ necessario ricercare il dialogo richiedendo, incontri reali alla Riserva ed al Comune in modo da costruire insieme le basi di un vero rapporto costruttivo con equilibrio e senso di responsabilità. Non è il caso di creare ulteriori contrasti che porterebbero ad un fallimento da parte di tutti i soggetti coinvolti. Per questi motivi dichiara di non essere favorevole alla proposta di deliberazione;
Prende la parola il Consigliere D'Aiuto il quale, apprezzando l'intervento del consigliere Ridolfi, pone l'accento sul risvolto esclusivamente politico della deliberazione proposta dalla attuale maggioranza. La Riserva non è nata per deturpare l'ambiente ma per conservarlo. Non è opportuno deliberare la revoca di una deliberazione adottata da un'altra Amministrazione a cinque mesi dalle elezioni comunali. Dichiara la propria contrarietà al prowedimento;
II consigliere Magagnini, dichiarandosi favorevole alla revoca della delibera n. 45, afferma come il Piano di Assetto dovrebbe cercare sempre di assicurare gli usi e le consuetudini locali, evitando di proseguire nell'applicazione delle norme di salvaguardia senz'altro ancora più limitative e restrittive per l'esercizio degli usi civici;
Riprende la parola il consigliere Ridolfi il quale ribadisce quanto già riportato nella precedente deliberazione n. 13 del 30.09.2005 circa le osservazioni trasmesse alla Riserva, rilevando l'importanza di procedere alla predisposizione della convenzione con l'Ente gestore;
II consigliere Stefani, nel premettere che la Riserva è senz'altro. uno strumento importante per la comunità, fa rilevare come il Piano di Assetto contenga numerose imprecisioni sostanziali e da lettura di i un documento riportato in allegato alla presente deliberazione sotto la lettera A);
Dopo brevi interventi di altri consiglieri (Pigna e Bugliazzini si dichiarano contrari alla revoca, Lo Pinto favorevole alla proposta del Presidente, Molinaro che, in risposta ad un intervento del consigliere Ridolfi, che proponeva un rinvio dell'argomento impegnando il Presidente a richiedere incontri fissi mensili per risolvere i relativi rapporti e soprattutto per determinare gli importi da assegnare all'Ente per le relative attività, afferma come in questa sede e visto l'ordine del giorno o si procede alla revoca o si rinvia l'cYgomento ad un prossimo consiglio ma senza condizioni), il Presidente pone a votazione la proposta di deliberazione ottenendo il seguente risultato:
favorevoli: n. 7 consiglieri
contrari: n. 4 consiglieri (Bugliazzini, D'Aiuto, Pigna e Ridolfi)
astenuti: /
Conscguentemente
IL CONSIGLIO
Approva la proposta di deliberazione appresso riportata
VISTA la deliberazione n° 45 del 28/11/2001, con la quale il Consiglio di Amministrazione, all'unanimità dei presenti, esprimeva il nulla osta nei confronti del Piano di Assetto della Riserva Naturale Regionale Monterano, redatto da un gruppo di tecnici per conto del Comune di Canale Monterano ed adottato con deliberazione consiliare n° 48 dell'01/12/2001;
ATTESO che, successivamente, con deliberazioni del Consiglio di Amministrazione di questa Università Agraria n° 23 del 20/02/2002 e n° 10 del 20/03/2002, venivano formulate numerose osservazioni sia al Piano di Assetto che al relativo Regolamento di esecuzione che, a'Io stato attuale, non risultano essere state recepite dal Comune di Canale Monterano;
CHE, recentemente e facendo seguito a numerose sollecitazioni della Riserva Naturale, questa Ammistrazione con deliberazione consiliare n° 13 del 30/09/2005, esecutiva, ha approvato una nuova serie di osservazioni di carattere sostanziale fondate sull'osservanza dei principi eraltro già contenuti nella legislazione regionale che ha istituito la Riserva Naturale Regionale Monterano, proponendo di riesaminare l’intero iter politico-amministrativo che ha condotto all'adozione del Piano di Assetto, a tutela e salvaguardia dei diritti in materia di usi civici che, a mente dell'art. 6, comma 2° della L.R. 79/1988, "restano disciplinati, anche all'interno dei confini della Riserva, dalle norme del Regolamento della Università Agraria di Canale Monterano e dalle vigenti leggi regionali";
CONSIDERATO che, avverso la deliberazione del C.d.A. n° 45 del 28/11/2001, alcuni cittadini ed utenti hanno promosso impugnazione dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio chiedendone l'annullamento per illegittimità e palese violazione di legge;
CHE, a fronte, di detti ricorsi non sono stati conferiti specifici incarichi legali a tutela di questo Ente e che, inoltre, gli stessi risultano ancora pendenti presso il TAR del Lazio nel giudicato di merito;
e
CHE, in considerazione di tutte le motivazioni contenute nella deliberazione del Consiglio di Amministrazione n°13 del 30/09/2005, quanto riportato nella deliberazione consiliare n° 45 del 28/11/2001 ( che peraltro esprime il nulla osta solo sul Piano di Assetto e non al Regolamento di esecuzione ) si porrebbe in netto contrasto con gli intendimenti e le volontà di questa Amministrazione ed, inoltre, potrebbe condurre a notevoli pregiudizi e danni anche di tipo economico in caso di una conclusione negativa per questo Ente dei ricorsi amministrativi anzidetti;
CHE, inoltre, con la deliberazione n° 45 del 28/11/2001 l'Amministrazione in carica della Università Agraria si è limitata ad esprimere un nulla osta recependo passivamente le prescrizioni .contenute nel , Piano di Assetto che poi sono state parzialmente modificate con le proposte di osservazioni formulate con le successive deliberazioni n° 10/2002, 23/2002 e n°13/2005 che costituiscono espressione di una volontà politica ben definita e riconducibile ad una corretta gestione dei diritti di uso civico a garanzia della collettività locale;
RITENUTO, per tutte le motivazioni sopra riportate e per il principio di autotutela esistente nella pubblica amministrazione, doversi procedere alla revoca della deliberazione del Consiglio di Amministrazione n° 45 de! 28/11/2001;
SENTITO il Presidente;
CON l'intervento dei consiglieri Ridolfi, D'Aiuto, Magagnini, Stefani, Bugliazzini, Hgna, Lo Pinto e Molinaro;
Visto il parere espresso dal Segretario dell'Ente, ai sensi dell'art. 42 del Vigente Statuto, riportato in allegato alla presente deliberazione;
CON i voti soprariportati
DELIBERA
(Del C.D.A. N. 15 del 28-10-2005)
-
per tutte
le motivazioni riportate in premessa che qui si intendono integralmente
trascritte e
confermate, di revocare a tutti gli effetti la
deliberazione n°
45 adottata dal Consiglio di
Amministrazione di questa Università
Agraria nella seduta del 28/11/2001;
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di
autorizzare il Presidente a trasmettere copia della presente deliberazione al
Comune di Canale
Monterano, Capo gestore della Riserva Naturale Regionale Monterano.
E, di seguito, ravvisata l'urgenza di provvedere;
CON separata votazione che ottiene il medesimo risultato,
DELIBERA
Di dichiarare il presente atto immediatamente esecutivo, ai sensi e per gli effetti dell'art. 134, 4° comma del D.Lgs 267/2000.
ALCUNE CONSIDERAZIONI NEL MERITO DELLA DELIBERA:
per quanto concerne l'esercizio degli usi civici all'interno della Riserva Naturale , esplicitamente fatti salvi dalla legge istitutiva così come dalla normativa di settore ( art. 11, punto 5 I. 394/91) sono garantiti anche nel punto 9.7 del piano di Assetto "Diritti civici e rapporti con I' Università Agraria":
Diritto di legnatico: La normativa proposta prevede, solo per le aree dove l'esercizio di tale diritto possa andare in contrasto con le finalità di tutela ( la norma si applicherebbe per le sole zone A a tutela integrale, dove, di fatto, detto esercizio non si esplica anche per la particolare morfologia del terreno). Per dette zone è prevista, come d'uso in casi analoghi, una compensazione che consenta l'uso civico ( raccolta legna secca a terra ) su altri territori.
Per quanto riguarda, in particolare, il diritto di legnatico, secondo il regolamento dell' Università Agraria, si limita al solo legname sul secco e sul morto (art. 10); stabilendo le modalità di tale prelievo. Si ricorda che il precedente Regolamento dell' Ente (art. 4) stabiliva l’obbligo di acquisire l'autorizzazione del C.F.S. e della Riserva naturale.
L'art. 11 del regolamento attuale stabilisce, inoltre, il diritto alla concessione di legname per attrezzi agricoli artigianali, legname dolce per pali e piccole porzioni di bosco e/o slarghi. Detto regolamento viene esplicitamente fatto salvo nel citato punto 9.7 .del Piano di Assetto e richiamato anche nell'art. 38 del Regolamento allegato al Piano di Assetto.
Ai sensi degli artt. 28 e 33 della legge regionale 29/97 e dell' art. 22 della L.R. 39/2002 e delle norme in materia forestale le attività di raccolta del legno secco o di legna per uso domestico vengono sottoposte a rilascio del Nulla Osta della Riserva Naturale che verifica lo stato dei luoghi, la presenza di emergenze di particolare rilievo ( si ricorda la fondamentale importanza di mantenere un certo numero di alberi seccaginosi in piedi o a terra per la presenza di un gran numero di animali) e rilascia il N.O. con prescrizioni.
Dal 1998 al 2005 sono state rilasciati oltre 30 nulla osta per taglio di legna per uso domestico con nessun parere negativo.
Il Piano di Assestamento in corso di approvazione che vede la collaborazione tra tecnici della Riserva naturale e dell' Università Agraria fornisce ampie garanzie sulla tutela degli usi civici e sui tagli per uso domestico.
Diritto di pascolo, semina,erratico: la Riserva naturale non ha posto all'esercizio di tale diritto limiti se non quelli derivanti dalle norme in materia di tutela delle aree boscate ed in particolare della tutela delle aree imboschite naturalmente. A tal proposito è utile segnalare un'ulteriore differenza tra il precedente regolamento dell' Università Agraria che riconosceva ( art.8 ) il divieto di coltivazione su terre in cui "...si sia avuto un mutamento dello stato dei luoghi con formazioni di un popolamento boschivo" e l'attuale Regolamento che ha stralciato questo passo.
Ciò comporta una possibile confusione dell'utenza in merito a richieste di messa a coltura di aree ormai colonizzate da bosco ( secondo quanto stabilito dall' art.4 della Legge Regionale 39/2002), richiesta che non può essere accolta, ai sensi della normativa forestale e delle leggi di settore ( L.R. 24/98, L. 394791, L.r. 29797). Le mappe catastali non sono state aggiornate da lungo tempo e le destinazioni d'uso in esse riportate non rispecchiano la realtà attuale dello stato dei luoghi. Particolare attenzione viene posta in sede di vigilanza al rispetto dei divieti derivanti dall' art. 10 della Iegge353/2000 ( divieto decennale di pascolo su aree percorse dal fuoco) o sul pascolo in aree non autorizzate né soggette a fida: si concorda pienamente sulla considerazione ripresa dall'ari. 31 della L.R. 29/97 circa lo sviluppo delle attività agricole quale fattore di difesa ambientale, e di fatto sono state favorite in ogni modo le attività agricole, ivi compresa l'assistenza agli allevatori in caso di siccità, il finanziamento ali' U.A. di strutture per la gestione del pascolo ( cancello orizzontale), concedendo indennizzi per danni da fauna selvatica e prevedendo ampie garanzia nello stesso Piano di assetto e tutelando le aree agricole dagli abusi edilizi.
Appare offensiva per il lavoro dei redattori del Piano ( che hanno svolto per la prima volta a Canale Monterano ricerche qualificate e approfondite sui valori ambientali necessari per la sua predisposizione) l'affermazione che il lavoro prodotto sia una copiatura di un altro non specificato piano.
Tutto ciò specificato ci sembra utile diffondere queste considerazioni a tutela sia dei lavoratori della Riserva che degli altri lavoratori coinvolti della Provincia di Roma e di studi privati di consulenza.