HA VINTO LA RAGIONE!!!

e le ragioni dei cittadini di Canale e Montevirginio, che hanno scelto la legalità, la difesa dei diritti dei singoli e del territorio, uno sviluppo legato indissolubilmente alla qualità della vita

 

lista numero 2 per Marcello Piccioni, 1.210 voti; lista numero 3 per Marani Valter, 896 voti; lista numero 1 per Fabrizio Ravoni, 318 voti.......

 

RISULTATI DEFINITIVI ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2006, CON LE PREFERENZE

 

 

il "nostro" candidato, Simonetta Santi (uno dei "compagni che non hanno nemmeno la tessera"), ha raccolto 65 preferenze; il più votato candidato "con tessera" del Partito della Rifondazione Comunista ne ha raccolte 62 ...chissà se chi ha incarichi di responsabilità nel partito (e in generale nei partiti della sinistra) verrà finalmente "sfiorato dal dubbio"?

 

Un'analisi del voto, condivisa,  di Stefano Maciocchi:

Dopo molti mesi di campagna elettorale tumultuosa ed assordante e dopo gli inevitabili strascichi polemici seguiti al risultato delle votazioni, finalmente ritorna un po' di quiete. In questo rasserenarsi di animo è dunque possibile tentare una analisi politica di quanto è avvenuto a Canale in quest'ultimo importantissimo anno. Marcello Piccioni ha iniziato a vincere il giorno stesso delle sue dimissioni da sindaco: i canalesi hanno capito immediatamente il coraggio di una scelta difficile, netta ed in aperto dissenso verso i contenuti della mozione del 17 maggio 2005. Ma non si è trovato da solo in questa sua posizione: molti compagni di Rifondazione Comunista e dei DS hanno sentito l'obbligo morale di allontanarsi dalle scelte improvvide dei partiti di appartenenza (e il consenso raccolto da quelli che si sono candidati, dimostra che è stata una scelta ampiamente condivisa). Sono un uomo di sinistra e posso ben capire il valore di questa scelta difficile e dunque ammirevole dal punto di vista politico ed umano. Posso immaginare lo stato d'animo di chi si ritiene dalla parte del giusto ma che viene isolato dalle persone che dovrebbero condividere gli ideali per cui si è spesa una vita intera. E questa grande dignità ha trovato una naturale simbiosi con le scelte di Marcello Piccioni, contribuendone a dargli forza e credibilità, ponendo le basi della vittoria elettorale che altrimenti non sarebbe potuta arrivare. Coraggio, dignità e coerenza: questi sono stati i valori che la maggioranza dei canalesi ha capito ed apprezzato. Gli uomini e le donne della lista di Piccioni si sono schierati immediatamente dalla parte della Riserva Naturale e dalla parte dei lavoratori, senza ripensamenti o dietro-front, senza bizantinismi e fumosi distinguo. Il messaggio vincente è stato: la Riserva è un bene prezioso e la sua difesa garantirà un duraturo indotto economico che nessun “palazzinaro” potrà mai fornire. Ma accanto alle motivazioni della vittoria si sommano le cause della sconfitta della lista di Valter Marani. La mozione del 17 maggio è stata un errore dal punto di vista politico e morale. E' inaccettabile che autorevoli membri di un partito di sinistra chiedano la rimozione, la sostituzione ed il trasferimento dei lavoratori della Riserva (frettolosamente ed a penna i lavoratori diventeranno poi dirigenti) rei di aver svolto il loro sacrosanto compito di guardiania. Berlinguer si sarà rivoltato nella tomba, così come Gramsci che per difendere i lavoratori morì dentro le carceri fasciste. Eppoi c'è il balletto di Rifondazione Comunista che prima difende i lavoratori della Riserva e dopo non trova di meglio che entrare nella lista cui fanno parte i firmatari della mozione. Sconcertante! E in tutto questo cumulo di orrori politici non un segnale di autocritica o di ripensamento è sorto nelle menti degli sconfitti. Anzi, nella bacheca della sede di Rifondazione, spicca per arroganza e protervia la constatazione che dopo quarant'anni il vicesindaco di Canale non sarà appannaggio del centrosinistra. Chissà di chi è la colpa: se in questi ultimi mesi avessimo ascoltato un solo concetto di sinistra da questi dirigenti, probabilmente Piccioni non si sarebbe dovuto dimettere e le elezioni avrebbero avuto altri protagonisti. Ma la sconfitta della lista di Valter Marani si inserisce in un contesto che va al di la di Canale e della sua Riserva. Nonostante cinque anni di catastrofi berlusconiane, di bugie e di leggi “ad personam”, i partiti di centrosinistra hanno vinto per una manciata di voti, segno inequivocabile che hanno preso una deriva politica che li stà allontanando anni luce dalle idee e dagli ideali del popolo progressista. Come fa un ragazzo che lavora in un call center con un contratto a tempo determinato a riconoscersi in una coalizione che con Tiziano Treu ha introdotto i contratti “co.co.co”? Come fa un uomo di sinistra a dare fiducia a quella classe dirigente che, durante la propria legislatura, ha permesso a Berlusconi di crescere e prosperare tanto da farsi infliggere una sonora sconfitta alle penultime elezioni politiche? Nanni Moretti, Dario Fo, “Pancho” Pardi e tanti altri intellettuali illuminati lanciarono un grido di allarme all'indomani della vittoria di Forza Italia: chiedevano il rinnovamento di una classe dirigente superata e perdente. Ma ovviamente sono rimasti inascoltati ed i risultati non si sono fatti attendere: siamo costretti a governare grazie al voto di un gruppo di ultra ottuagenari al Senato. Voglio sperare che la sconfitta della sinistra canalese apra gli occhi ai dirigenti locali e nazionali dei DS e che li convinca, una volta per tutte, ad iniziare un opera di rinnovamento delle cariche politiche. Per non ritrovare domani un leader come Tony Blair che, col suo finto sorriso progressista, affossa l'Europa e va alla guerra per difendere quattro barili di greggio della British Petroleum.

Stefano Maciocchi

 

Hic sunt leones!   I 1210 elettori della lista civica di Marcello Piccioni sono i veri ed inconfutabili vincitori di questa discussa e discutibile campagna elettorale. Hanno dimostrato non solo lungimiranza politica e coscienza sociale, ma soprattutto una grande modernità di pensiero tale da renderli superiori alle ataviche ed anguste posizioni partitiche superate dalla storia e dagli eventi. Dunque ha vinto Canale, la Riserva Naturale e tutti i valori che essa rappresenta, ma hanno vinto gli amici della Margherita che, in tempi non sospetti, si sono dimessi in blocco dalle loro cariche comunali per non essere complici di assurde ed ambigue manovre politiche insite nella famigerata mozione del 17 maggio 2005. Hanno vinto i compagni che, dolorosamente, sono fuoriusciti dalle stanze delle sezioni locali dei DS e di Rifondazione Comunista per non intaccare la loro appartenenza a quel concetto di sinistra che va al di la della retorica priva di reali contenuti progressisti. Ha vinto il coraggio dell’UDC di Canale e la sua capacità di scegliere di stare dalla parte giusta, affrancandosi da posizioni populistiche e retrograde proposte dalla lista di Fabrizio Ravoni, il cui unico scopo è stato quello di far perdere voti agli altri.
Hanno vinto tutti quei movimenti, sorti spontaneamente e con il solo fine di promuovere la trasparenza e la legalità, che hanno saputo coagulare le menti migliori e che hanno raccolto consensi sempre crescenti. E tra questi c’è “Canalechevogliamo”, cui mi onoro di appartenere. Ma questa vittoria ha un sapore amaro, il sapore della disfatta dei rappresentanti “istituzionali” della sinistra di Canale Monterano. E’ stato doloroso costatare il fallimento delle posizioni, insostenibili ed ingiustificabili, dei dirigenti dei DS e di Rifondazione Comunista. Le loro scelte non solo hanno provocato la sconfitta politica di un partito storicamente vincente a Canale e Montevirginio, ma anche e soprattutto una straziante frattura all’interno della sinistra che ne ha delegittimato la credibilità. Se fossimo una nazione civile, i dirigenti nazionali dei DS e di Rifondazione dovrebbero esigere le dimissioni di tali personaggi, anzi dovrebbero essere loro stessi a sentire il dovere morale di farsi da parte. Ma dubito che ciò potrà avvenire: occorrerebbe raschiare il barile di un senso civico adoperato assai di rado. Tuttavia il dolore più intenso è stato fornito dai ragazzi della sinistra giovanile di Canale. Sarà perché forti legami affettivi e parentali mi collegano ad alcuni di loro, ma dalle nuove leve progressiste canalesi mai mi sarei aspettato un appiattimento verso le posizioni dei padri, senza un minimo di riflessione politica e sociale. Non basta infilarsi una maglietta col volto di Che Guevara per essere di sinistra, occorre anche comportarsi in maniera coerente con le posizioni di sinistra ossia rispettare i lavoratori e l’ambiente. Ora inizia la parte più difficile per la lista di Marcello Piccioni, occorrerà iniziare a costruire sulle macerie dell’odio e dell’intolleranza lasciate dagli avversari politici. Sarà un’impresa difficile ma, conoscendo la qualità delle persone coinvolte in questo progetto, sarà una sfida che saranno in grado di superare. Per il bene di Canale e di tutti i canalesi.

Stefano Maciocchi
 

 

il direttore della riserva ci aveva mandato questa lettera, per non interferire con la campagna elettorale ci aveva anche chiesto, correttamente, di pubblicarla dopo le elezioni; come qualcuno si sarà accorto le elezioni ci sono state, quindi volentieri lo ospitiamo:

 

Vivere con il marchio

E' passato un anno da quando una mozione di alcuni consiglieri comunali ha gettato un'ombra pesante, cupa sulla mia vita privata e professionale. Un anno difficile. Difficile per una persona che viene trascinata fuori dai normali rapporti che regolano il mondo del lavoro e gettata in pasto ad una pubblica opinione, non informata direttamente dei fatti . Molte persone mi hanno guardato, parlato, chiesto "perchè"? in questo lungo, difficile anno. Molti si sono fermati dicendomi "lei sarebbe il famigerato  Mantero?"
Poche delle persone coinvolte sanno qualcosa di me, della mia storia. Qualcuno bene informato dei fatti forse ricorda i miei primi passi, nel lontano ' 86 per lanciare l'idea di una Riserva Naturale a Canale, quando ancora lavoravo all' Ufficio parchi della Provincia di Roma e giravo tra politici, professori universitari e associazioni per lanciare una proposta in cui pochi credevano. Qualcuno ricorda i primi difficili passi della cooperativa Agrifoglio, con la quale buttavo giù pannelli per mostre e i primi documenti per la promozione e la valorizzazione di un territorio unico come quello di Canale. Ancora conservo copia del primo poster della "futura" Riserva Monterano, con sopra i nomi di chi  ancor oggi mi apprezza e di chi, oggi, mi vorrebbe a tutti i costi far fuori .
Pochi si ricordano delle petizioni che facevo firmare a professori del calibro di Boitani per dire alla Regione: la facciamo o no questa riserva? Qualcuno in Regione diceva che forse non si sarebbe mai concretizzata una simile idea, a Canale. Ma insistemmo. E venne la Riserva. E non pochi grazie a quella riserva oggi lavorano a Canale, gente di Canale e non, mentre altri, di Canale, lavorano in altri parchi della regione. 
E poi un giorno il concorso per la Direzione e dopo un anno la grottesca situazione di un albo pretorio che recava la delibera di mia assunzione come direttore e contemporaneamente la revoca della mia assunzione perchè un repentino ripensamento aveva fatto preferire l'ipotesi di un direttore a contratto, più "affidabile" politicamente. Il solito elevato senso di  rispetto per la persona umana di certa gente che dice di appartenere a quella porzione del mondo politico che di questi valori si fa portabandiera...
La gente che mi ha guardato spesso in modo strano, facendomi capire che se fosse stata vera una frazione delle cose che sono state dette su di me ( e sui miei collaboratori) in questo anno dovrei scontare un paio di ergastoli. Ci sono state anche recenti, pesantissime telefonate e atteggiamenti minacciosi di vario tipo.
Credo che all'origine di tutta questa orribile situazione ci siano le parole, pesanti come piombo, di quella triste mozione del 10 maggio 2005:
"Che vengano rimossi, sostituiti e trasferiti,  ( scandite lentamente le tre parole..rimossi..sostituiti...trasferiti..) mettendoli a disposizione dei competenti uffici regionali, gli attuali dipendenti ( pardòn, altro ripensamento) dirigenti dell' Ufficio Direzione e degli Uffici amministrativi della Riserva Naturale, responsabili in questi ultimi anni ( sic! in questi anni!) di:
.aver alimentato forti tensioni sociali con la cittadinanza;
-di aver frenato e ostacolato lo sviluppo compatibile...
-di avre ostacolato con atteggiamenti che spesso prevaricano le loro competenze istituzionali iniziative del Comune  e anche della locale Università Agraria, mirate alla ricerca e al tentativo di far decollare lo sviluppo atteso e scongelare una situazione che ormai da anni è limitata alla sola guardianìa"..
Roba da codice penale, accuse rivolte a qualcuno che deliberatamente vuole fare male e danneggiare un'intera collettività... perchè poi lo dovrei, lo dovremmo fare? per cattiveria, per delirio di onnipotenza? Avete capito male, non siamo fatti così. Comunque per queste cose esistono, se minimamente si crede in ciò che si afferma impunemente e senza possibilità di replica degli interessati dai banchi di un Consiglio Comunale, le Procure della Repubblica.
A parte la falsità dell'ultima affermazione provate a calarvi nei panni di persone che ricevono sulla propria vita professionale e privata accuse del genere e chiedetevi come potreste sentirvi..soprattutto se appartenete politicamente a quell'area politica di cui questi signori dicono di fare parte...impregrata di valori sulla tutela dei lavoratori e dell'ambiente.
Ma questi non sono metodi di quell'area, ricordano ben altri metodi di oscura memoria storica.
C' era da stroncare una carriera lavorativa ma anche da far stare male nel profondo dell'anima. La storia di Enzo Tortora forse è servita da esempio a pochi ma mi chiedo che sarebbe successo se, a 52 anni, fossi capitato in una stroncatura del genere essendo dipendente dello stesso ente che mi inquisiva con questa ferocia?
Sono cose che portano la gente anche a pensare gesti insani..e non sono cose, lo ripeto, che fanno parte del patrimonio culturale di certi movimenti e partiti che si battono per il rispetto dell' uomo e dei lavoratori...
Tralasciando il piccolo particolare che non mi sono mai state formulate specifiche accuse a cui poter rispondere formalmente come prevedono i codici del lavoro,
il mio peccato più grande è forse quello di aver  "esternato". Come sto facendo ora.
Ma io ho informato, ho comunicato ai cittadini che cosa è una riserva naturale e quali sono i suoi problemi di gestione. Nella gestione delle aree protette l'informazione è di importanza capitale. La vera informazione non quella che dice che i guardiaparco hanno fatto multe di 500 euro per la raccolta del crescione o che qualcuno è stato ammazzato da una vipera per colpa dei soliti guardiaparco.
E ho difeso il mio lavoro, il mio onore e il lavoro dei miei colleghi, anche per proteggerli da possibili sviluppi che sarebbero potuti derivare da una costante, continua diffamazione del loro operato.
Mi limito a ringraziare tutti coloro che mi sono, che ci sono stati vicini in questo anno difficile e faticoso; si, faticoso perchè a differenza di quanto dicono certi miei detrattori io ho lavorato e lavorato molto, molto sodo insieme a tutto l'ufficio per promuovere Canale, per risolvere tanti problemi quotidiani che coinvolgono la riserva e i rapporti con la gente. Per far conoscere Canale. Per dotare la Riserva di strumenti di pianificazione, ricerche scientifiche, progetti, materiali illustrativi, strutture, iniziative varie. Ogni giorno, col chiodo fisso di far decollare la riserva. Con scarsa partecipazione di alcune di quelle istituzioni preposte alla difesa dei valori ambientali ma con tanta, tanta solidarietà ed interesse da parte di centinaia di cittadini, di persone che dal paese e da fuori da fuori hanno riconosciuto l'onestà del nostro lavoro e ci sono state vicine con affetto e con proposte.
E loro ringrazio, insieme alla mia famiglia,alle nostre famiglie, agli amici, ai colleghi solidali di altre aree protette, alle associazioni e alle istituzioni per la tutela dei lavoratori per  averci consentito di   andare avanti dove molti avrebbero ceduto di fronte alle continue pressioni psicologiche.
Vi ringraziamo tutti, di cuore.
 

Francesco Maria Mantero

 

ELEZIONI AMMINISTRATIVE:

ALLE COMPAGNE, AI COMPAGNI,

AGLI ELETTORI DI SINISTRA

DI CANALE MONTERANO E MONTEVIRGINIO

 

I SOTTOSCRITTI CITTADINI DI CANALE E MONTEVIRGINIO, ACCOMUNATI DA UNA LUNGA MILITANZA NEI PARTITI DELLA SINISTRA, INVITANO GLI ELETTORI CHE SI RICONOSCONO NELLA STESSA AREA POLITICA E CHE COMUNQUE SIANO CONVINTI DELLA NECESSITA’ DI UNO SVILUPPO DEL NOSTRO TERRITORIO LEGATO ALLA TUTELA DELL’AMBIENTE, ALLA SOLIDARIETA’, ALLA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE, DELL’IMPRENDITORIALITA' DELLE CAPACITA’ LOCALI, ALLA LEGALITA,’ A VOTARE PER LA LISTA N°2 “PER MARCELLO PICCIONI”, PRIVILEGIANDO I CANDIDATI CHE FANNO RIFERIMENTO ALLA SINISTRA (SIMONETTA SANTI, LUCIO DROGHINI, ANTONIETTA ANDREONI, ANDREA PANNACCI).

RITENIAMO CHE QUESTO APPELLO SIA NECESSARIO PER SGOMBRARE IL CAMPO DA UN EQUIVOCO ALIMENTATO AD ARTE  PER FALSARE L’ESITO DELLE ELEZIONI STESSE. IL FATTO CHE LA LISTA N°3 SI FREGI DEI SIMBOLI DEI DEMOCRATICI DI SINISTRA E DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA E’ SECONDO NOI UNA PALESE MISTIFICAZIONE, PERCHE’ MOLTI DEI CANDIDATI SONO GLI STESSI PERSONAGGI CHE HANNO DETERMINATO LA CRISI DELL’AMMINISTRAZIONE E LE CONSEGUENTI ELEZIONI ANTICIPATE... E NON CERTO DA POSIZIONI DI SINISTRA. QUESTA E’ STATA LA RAGIONE CHE HA CONVINTO MOLTI MILITANTI A DISSOCIARSI DALLE SCELTE DEGLI ATTUALI DIRIGENTI (A LIVELLO LOCALE) DI QUEI PARTITI, CON UNA SCELTA DOLOROSA E SOFFERTA, MA GIUSTA E “DI SINISTRA”, E ALCUNI DI LORO A CANDIDARSI NELLA LISTA CIVICA. BASTA CONFRONTARE I PROGRAMMI DELLE DUE LISTE, RIFLETTERE SULLE PUBBLICHE DICHIARAZIONI DI ESPONENTI “DI SPICCO” DELLA LISTA N°3, SULLE MANIFESTAZIONI DI SOLIDARIETA’ ESPRESSE DA MOLTE ASSOCIAZIONI E FORZE POLITICHE, SUI TEMI TRATTATI NEL RECENTE CONVEGNO DELLA CGIL A CANALE, PER AVERE CHIARO DA CHE PARTE SONO LE RAGIONI, GLI IDEALI, LE ASPIRAZIONI DELLA SINISTRA VERA.  RIBADIAMO CON FORZA LA NOSTRA APPARTENENZA ALLA SINISTRA STORICA DEL NOSTRO PAESE; QUELLA SINISTRA CHE HA LOTTATO SEMPRE CONTRO LA CORRUZIONE, E PER LA DIFESA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI:

Maria Antonietta Andreoni, Mario D'Aiuto, Lucio Droghini, Ercole Magaldi, Gianfranco Memmi, Andrea Pannacci, Massimo Pomella,  Spartaco Rimedia, Claudio Romani, Simonetta Santi

 

un importante appello, a titolo personale,  da parte di rappresentanti della sinistra

(Rifondazione Comunista, Democratici di Sinistra, Comunisti Italiani, Verdi)

 

L’ INTERESSE PER LE ELEZIONI  AMMINISTRATIVE DI CANALE MONTERANO VA OLTRE  I NATURALI CONFINI GEOGRAFICI E  POLITICI DEL SUO COMUNE. NON E’ UNA  QUESTIONE  DEI  SOLI ABITANTI DI CANALE,  ANCHE  SE A LORO SPETTERA’ DI  SCEGLIERE TRA DIVERSI MODI  DI COSTRUIRE   IL FUTURO  DEL LORO TERRITORIO. LE SORTI DELLA RISERVA, DI CHI VI LAVORA CON IMPEGNO E DEDIZIONE E SOPRATTUTTO  LO SCONTRO TRA DIVERSI VISIONI DI INTENDERE TEMPI E MODI DELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO,  STA APPASSIONDANDO MOLTI CITTADINI PERSONE  CONVINTE CHE SOLO   L’UTILIZZO RESPONSABILE  DELLE  RISORSE NATURALI  E LA LORO VALORIZZAZIONE , POSSA ESSERE L’UNICA  STRADA DA INTRAPRENDERE IN MODO CONDIVISO  CON COLORO  CHE VIVONO,  AMANO E   RISPETTANO LA LORO TERRA.PER RIBADIRE QUESTI PRINCIPI  UN GRUPPO DI DONNE E DI UOMINI , APPARTENENTI A DIVERSI PARTITI DELLA SINISTRA, PRESENTI NEI VARI COMUNI DEL TERRITORIO,  HANNO SENTITO IL DOVERE  DI  INTERVENIRE, PUR SE A TITOLO PERSONALE, SULLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI  CANALE  MONTERANO PER  MANIFESTERE IL PIENO APPOGGIO ALLE COMPAGNE E AI COMPAGNI CHE SI CANDIDANO CON LA LISTA DI MARCELLO PICCIONI E PER RINNOVARE IL  SOSTEGNO AI DIPENDENTI E AI DIRIGENTI  DELLA RISERVA NATURALE..QUESTO INTERVENTO NON LO  INTENDIAMO UNA INGERENZA MA L’ESPRESSIONE DI UNA CITTADINANZA  ATTIVA;  PERSONE  CHE OGGI SI INTERESSANO  DI CANALE MONTERANO E CHE , DOMANI , INTERVERRANNO  SU QUALSIASI ALTRA REALTA’ POLITICO-TERRITORIALE CHE TENTERA’ DI FAR PASSARE LA LOGICA DI UN AMBIENTALISMO “BUONO” E UNO “INTEGRALISTA”. NON ESISTONO DUE MODI DI INTENDERE L’AMBIENTE E  PROGETTARE L’ INTERVENTO SUL TERRITORIO. LA POLITICA, CHE NOI  VOGLIAMO,  DEVE VEDERE  L’AMBIENTE  COME UNA RISORSA DA GESTIRE,   CHE VA  VALORIZZATA  FAVORENDO LA CRESCITA  DI   REALTA’ ECONOMICHE  LOCALI  E DANDO SPAZIO SOPRATTUTTO AL COOPERATIVISMO DEI GIOVANI  E ALLE ATTIVITA’ ARTIGIANALI..ALTRA E’  LA POLITICA , CHE NON VOGLIAMO, CHE  DELEGA IL SUO INTERVENTO  E CONCEDE  AMPI SPAZI A SOGGETTI ESTERNI;. SIGNOROTTI DI TURNO CHE COMPRANO GRANDI APPEZZAMENTI DI TERRENO  E  CERCANO DI INCANTARE  I CITTADINI IN BUONA FEDE CON I LORO PROGETTI DI SVILUPPO NON BEN DEFINITI. L’UNICA RICHEZZA CHE QUESTI NEO-FEUDATARI CREANO E’ LA LORO .ESEMPI DI INTERVENTI INSENSATI  SUL TERRITORIO CE NE SONO MOLTI, BASTA USCIRE DA CANALE E PASSARE PER MANZIANA, ATTRAVERSARE BRACCIANO E SOFFERMARSI AD ANGUILLARA. CI SENTIAMO QUINDI IN DOVERE DI SOSTENERE  IL PERSONALE DELLA RISERVA, CHE GIORNO DOPO GIORNO DEVE  MISURARSI  CON  UNA POLITICA CHE NON SA DARE UN INDIRIZZO, NON DEFINISCE  IN MODO CHIARO E CONDIVISO  RUOLI  E RESPONSABILITA. HA UNA VITA CORTA UNA POLITICA CHE E’  INCAPACE  DI AVERE UNA VISIONE DI INTERVENTO IMPRENDITORIALE  LUNGIMIRANTE  SUL TERRITORIO, CHE NON VEDA COME FONDAMENTALI  ALCUNI  INTERVENTI   MIRATI A E VALORIZZARE  L’ UNICA RISORSA CHE HA DISPOSIZIONE CHE  NEL CASO DI  CANALE MONTERANO E’ LA RISERVA NATURALE. LA POLITICA  CHE NON HA PROGETTUALITA’ NON FAVORISCE LA CRESCITA E L’IMPIEGO DELLE RISORSE UMANE ED ECONOMICHE PRESENTI SUL TERRITORIO. NON SI IMPEGNA PER UTILIZZARE I FONDI MESSI A DISPOSIZIONE SIA DALLE   ISTITUZIONI PIU’ VICINE, DALLA REGIONE E DALLA PROVINCIA, CHE DALLA COMUNITA’ EUROPEA. L’IMPRENDITORE  DI TURNO PUO’,  ANZI  DEVE,  INTERVENIRE   SOLO QUALORA, VI FOSSE L’IMPOSSIBILITA’ DI FAVORIRE, ATTINGENDO ALLE RISORSE ECONOMICHE ED UMANE  LOCALI,  LA CRESCITA DEL TESSUTO ECONOMICO-PRODUTTIVO. SOLO COSI’ C’E’ CRESCITA REALE NON QUELLA  RIPORTATA NEI PROGRAMMI DELLE ALTRE DUE LISTE, NEI  QUALI SI INDICA, CON IPOCRISIA, CHE L’UNICA RESPONSABILITA’ DEL MANCATO SVILUPPO A CANALE E’ DA IMPUTARE ALLA DIRIGENZA DELLA RISERVA E CHE L’UNICA SVOLTA VERA PER LA COMUNITA’ E’ DELEGARE GLI INTERVENTI PER LA CRESCITA AD ALTRI. RIBADIAMO QUINDI LA NECESSITA’ DI SOSTENERE LE COMPAGNE E I COMPAGNI PRESENTI NELLA LISTA PICCIONE CHE, IN MODO SOFFERTO, HANNO DOVUTO FARE DELLE SCELTE DIFFICILI, IN CONTRASTO CON L’INDIRIZZO ESPRESSO DAI LORO, DAI NOSTRI, PARTITI;  A LORO VA LA NOSTRA PIENA SOLIDARIETA’ E L’IMPEGNO PER UNA LORO AFFERMAZIONE.  

ELENA CARONE FABIANI, ANGELO CORRENTI, MASSIMO MARIANI, ENRICO PILOTTI, TEIRO BORINI, DANIELA ROSSI     


	

 

L'ADESIONE DI SDI-ROSA NEL PUGNO

 

SDI  - LA ROSA NEL PUGNO

Sezione di Canale – Montevirginio – Manziana – Quadroni

 

ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 28 e 29 MAGGIO 2006

nel Comune di Canale Monterano

 

Cari concittadini

A ridosso delle prossime elezioni Amministrative, si è svolto un incontro fra i nostri iscritti e simpatizzanti di Canale, Montevirginio, Manziana, Quadroni e Oriolo ed alla presenza di importanti rappresentanti della Provincia di Roma e delle Federazioni di Civitavecchia e Viterbo.

 

In tale occasione è stato ribadito con forza il concetto già espresso in occasione delle recenti elezioni politiche: riaffermare i valori del Socialismo rivolgendo, anche nella nostra comunità, particolare attenzione al benessere dei giovani, degli anziani e di tutti i cittadini in genere.

 

Dopo approfondite analisi degli eventi che hanno caratterizzato la vita sociale e amministrativa del nostro Comune ed aver discusso ampiamente sui programmi elettorali presentati dalle tre liste concorrenti, pur apprezzando alcuni spunti positivi in ognuna di esse e pur ribadendo la nostra disponibilità al confronto sereno ed al dialogo con tutte le forze politiche dei nostri centri,  su decisione unanime, si è concordato di fornire il pieno appoggio alla “Lista Civica per Marcello Piccioni Sindaco”, perché a nostro avviso è quella che meglio rappresenta i nostri intendimenti rivolti a perseguire l’obiettivo del benessere indistinto della nostra comunità.

 

Per tali motivi abbiamo deciso di aderire completamente al programma presentato dalla lista n.2.

Tuttavia, nell’intento di fornire un servizio utile a tutti i cittadini, sarà nostra cura stimolare, senza soluzione di continuità, gli amministratori di qualsiasi livello e di qualsiasi colore politico perché vengano riaffermati i seguenti concetti fondamentali:

 

·        Massima trasparenza nelle azioni amministrative, da manifestare sia attraverso documenti ufficiali (deliberazioni, lettere personali, ecc.), sia attraverso incontri periodici con i cittadini.

·        Avvicinare la qualità offerta dagli amministratori e dai dipendenti comunali alla qualità percepita dai cittadini; per tale scopo è necessario estendere il coinvolgimento nel risolvere anche le problematiche individuali presentate singolarmente.

·        Aprire uno sportello comunale nella Frazione per fornire informazioni e documenti.

·        Operare opportune scelte sia in difesa del territorio, sia per sviluppare azioni rivolte a creare opportunità di lavoro stabile per i cittadini in genere, ma soprattutto per i giovani.

·        Operare un maggior controllo del traffico nei centri abitati ed in particolare la velocità dei veicoli nell’attraversamento della Frazione.

 

UNISCITI A NOI PER CONTRIBUIRE ALL’AFFERMAZIONE DELLA

 

LISTA CIVICA PER MARCELLO PICCIONI SINDACO!!

 

La Sezione SDI – La Rosa nel Pugno di Canale M. - Manziana

19/05/06

 

 

L'ADESIONE DEL GRUPPO AEROPORTUALE DEI VERDI "LEONARDO DA VINCI"

Esprimiamo condivisione obiettivi e solidarietà per l'impegno profuso da  tutte le persone impegnate nella difesa di Canale Monterano dall'attacco politico tentato da qualcuno per i propri interessi.
D'altro canto "Questa terra non l'abbiamo ereditata dai nostri padri ma presa in prestito dai nostri figli"
Un abbraccio e un grazie a voi tutti

 

LA "SINISTRA GIOVANILE" CI INVIA UN COMUNICATO CHE FINALMENTE CHIARISCE LA SITUAZIONE POLITICA

Salve,
siamo i ragazzi di Canale e Montevirginio della sede della sinistra giovanile e vorremmo intervenire nel vostro forum (cosa rara a giudicare questo sito quasi interamente occupato da pareri di soggetti esterni al nostro comune). Molto brevemente vorremmo esporre le nostre idee e chiarire alcuni concetti, dato che il vostro sito si presenta come  "...un forum permanente, aperto al confronto ed allo scambio di idee tra tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti del nostro territorio..."
In primo luogo sembra che vari partiti di centrosinistra del nostro comune appoggino la Lista n°2 che candida a sindaco Marcello Piccioni. Questo è totalmente falso. 
Mettiamo in chiaro le cose:
la lista N°1 ha il consenso della sede di Forza Italia del nostro comune;
la Lista N°3 ha il consenso delle sedi di DS, Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, Udeur, Sinistra giovanile e di uno dei 2 circoli della Margherita;
la lista N°2 invece, oltre all'appoggio del secondo circolo della Margherita del nostro comune (ovviamente quello di cui è segretario il candidato Pino Marani) dell’ Udc e di alcune associazioni totalmente esterne al nostro territorio, gode unicamente del consenso personale di alcuni soggetti che fanno intendere di appartenere ad alcuni partiti di centrosinistra ma di cui in realtà non sono nemmeno tesserati (per essere ancora più chiari si tratta dei firmatari dell'appello ai COMPAGNI E ALLE COMPAGNE DI CANALE E MONTEVIRGINIO) .
Oltre a questo vorremmo ricordare che il candidato della lista n°2 Giuseppina Bettarelli alle precedenti politiche si è presentata, peraltro senza successo, per la Cdl mentre ora è a fianco di quei  COMPAGNI le cui tracce compaiono nel vostro sito. E, ancora più eclatante, appare la candidatura di Parise Eugenio che cinque anni fa si presentò alle comunali in una lista che si faceva forte dei simboli di Udc, FI e AN.
Certi che voi queste cose le sapete già, e che senz'altro pubblicherete questo intervento nel vostro sito, vi auguriamo in bocca al lupo e vi ringraziamo per averci dato la possibilità di cercare di fare chiarezza.

                                                                                                                  La segretaria della Sinistra giovanile
                                                                                                                               Valentina Corini

 

 

 

 

Ci prendiamo la libertà di attingere al sito della lita n° 3. Grande "slogan", assolutamente condivisibile, ma, nello specifico, cosa vuol essere: autoironia? Autogoal? Autocritica? Desiderio represso?....

Alcune considerazioni: che il sito sia quasi interamente occupato da soggetti "esterni al nostro comune" (un'opinione comunque opinabile della gentile signorina Corini) dimostra che quanto accade nel nostro territorio - che non è ancora uno stato autonomo come il Montenegro - coinvolge ed appassiona molte persone sensibili ai temi trattati, e il contributo di idee che da ciò deriva non può che considerarsi positivo, utile al dibattito, alla diffusione delle informazioni, alla crescita delle coscienze/conoscenze; il sito, come stiamo dimostrando, è aperto a tutti, senza censure e senza verifiche del certificato di residenza, quindi la gentile signorina Corini e i suoi compagni (MAIUSCOLO, minuscolo?!) possono, quando vogliono, intervenire per incrementare la percentuale delle presenze "interne" al nostro comune; ci farebbe piacere, piuttosto, che contribuissero con idee e proposte invece che con assurde "valutazioni" (liste di proscrizione?) sul successo elettorale della signora Bettarelli, sulle precedenti collocazioni del signor Parise, sul fatto che il signor Marani sia non solo candidato ma "addirittura" segretario di un circolo della Margherita, che alcuni compagni - senza virgolette, senza se e senza ma - siano o non siano tesserati (la gentile signorina Corini  è in grado di interrogarsi sulle ragioni che possono avere spinto "vecchi" militanti a non riconoscersi non nelle linee politiche dei partiti della sinistra ai quali continuano a fare riferimento, ma, più banalmente, nelle scelte degli attuali "dirigenti" - locali e, come tutti in questo mondo, transitori?); la gentile signorina Corini ha mai fatto caso alla circostanza che una lista civica non è una lista di partito o di partiti, e che quindi spacciare una questione di tessere come "intervento chiarificatore" assume degli aspetti surreali? E si è per caso accorta che ciò che chiama "tracce di compagni" (?!) sono nomi, cognomi e firme di persone che si sono assunte la responsabilità delle proprie scelte (che, anche se è stato già scritto, mi preme ricordare che sono state faticose e sofferte)?

Mi fermo qui, sperando che altri vogliano esprimere un parere più ponderato del mio e che, se ci deve essere un confronto tra avversari, si voli un pò più in alto.

Gianfranco Memmi (o la sua traccia?)

Dalla Sezione SDI – La Rosa nel Pugno di Manziana – Canale Monterano

 

In risposta al comunicato sottoscritto dalla Segretaria della “Sinistra Giovanile” di Canale e Montevirginio e riferito alle prossime elezioni amministrative del nostro Comune. Gentile signorina Valentina Corini, ho letto il Vostro comunicato soltanto nella serata del 26 maggio.Purtroppo ho dovuto notare con rammarico che nel Vostro documento non è stata presa in nessuna considerazione l’adesione della nostra Sezione alla Lista Civica per Marcello Piccioni (“...che fa il nesci Eccellenza, o non l’ha letto?”).Qualora non l’avesse fatto, la invito a leggere la nostra nota pubblicata alcuni giorni fa sul sito www.canalechevogliamo.org. Riconosco che il vecchio PSI, che ha pagato più di altri per errori commessi in passato e che sta riemergendo a fatica dalle ceneri per eventi che ne hanno determinato la frantumazione, al momento è poco visibile. Ma le assicuro che il nuovo partito, nato dalla fusione con i Radicali, esiste e si batterà con rinnovato vigore per riaffermare ovunque i valori del Socialismo, rivolti in particolare alla difesa dei ceti più deboli, alla trasparenza amministrativa, alla riduzione degli sprechi, all’equità fiscale, alla ricerca, allo sviluppo di attività che possano offrire un lavoro stabile, e quindi serenità e fiducia nel futuro, soprattutto ai giovani. Inoltre, in ambito comunale, il nostro partito si batterà affinché l’Amministrazione, di qualsiasi connotazione politica, sia sempre più vicina ai cittadini ascoltando sia i singoli, sia le associazioni e non rifiutando, come avvenuto in passato con atteggiamenti di ingiustificata superiorità, il confronto sulle proposte prioritarie avanzate da un considerevole numero di cittadini. In tale ambito vorremmo che fosse interiorizzato il concetto di “soddisfazione del cliente” (inteso come cittadino amministrato) e venisse avvicinata la qualità del servizio offerta dagli Amministratori alla qualità percepita dai cittadini. Peraltro, vorrei osservare che a volte, nella scorsa campagna elettorale un po’ da tutte le parti, sono stati usati toni troppo alti e questo, soprattutto in un piccolo Centro come il nostro, non è positivo, perché da una semplice divergenza di opinione “sul chi e sul come” amministrare il nostro Comune si può scivolare in vere e proprie inimicizie che rimangono tali nel tempo. Infine rivolgo un saluto ai giovani del Vostro gruppo e mi fa piacere, pur non condividendo in questo caso le Vostre scelte, costatare la grande attenzione che viene rivolta alla cosa pubblica, segno di maturità e di condivisione dei problemi della comunità.

 Il Vice Segretario della Sezione Manziana – Canale

Amedeo Romano Vergondi

 

Altre considerazioni:
Gentile Sig.ra Valentina Corini,
desidero ringraziarLa per aver espresso la sua opinione, immagino condivisa da 
tutti gli iscritti della Sinistra Giovanile, nel forum di Canalechevogliamo.org
che ha la bontà e la pazienza di ospitare anche le mie lettere.
Alcuni giorni fa ho scritto su questo sito e sul mio blog
(http://blog.libero.it/Stefanomac/view.php?id=Stefanomac&msg=1191147)
le mie opinioni sul vostro comportamento durante il convegno “Ambiente e
legalità”, promosso dalla CGIL Funzione Pubblica Lazio e, non se ne abbia a
male, la sua missiva non fa che confermarle.
Non si offenda ma la sua lettera sembra scritta da chi non riesce a guardare i
fatti e la realtà al di fuori del rigido indottrinamento partitocratico. Il suo
giudizio è manicheo: se non si è iscritti ad un partito di centrosinistra,
preferibilmente a Canale, non si ha diritto di esprimere opinioni progressiste,
anzi non si ha diritto ad esprimetre alcunchè. Lei non era nata ma, tanti anni
fa, Giovannino Guareschi definiva trinariciuti quelli che si comportavano come
voi ed è sconsolante vedere che, nonostante il passare del tempo e la caduta
del muro di Berlino, il comportamento sia rimasto lo stesso: credere, obbedire
e scrivere. Io, assai più modestamente, vi ho dato dei cloni, scelga Lei quello
che più Le aggrada.
Grazie al vostro disprezzo per l’indignazione della gente non iscritta, il
centrosinsitra ha vinto le elezioni politiche solo per una manciata di voti ed
ha sicuramente perso tante adesioni e consensi, nonostante cinque anni di
rovinoso malgoverno berlusconiano.
Un’ultima considerazione: mi ritengo, ed a ragion veduta, un uomo di sinistra.
Anch’io alla vostra età ho avuto affinità con le organizzazioni della sinistra
giovanile ed ho aderito a mille battaglie come quelle contro la guerra e la
pena di morte nel mondo. Se allora qualcuno mi avesse proposto di difendere una
lista i cui componenti hanno cercato di cacciare via dei lavoratori rei di aver
fatto il proprio dovere mi sarei posto qualche quesito di ordine etico. E tra
la tessera di partito e la mia coscenza avrei scelto, come sempre ho fatto, la
seconda. Distinti saluti
 
     Stefano Maciocchi
libero pensatore di sinistra	

 

Gentile Signorina Valentina Corini,

Faccio convintamene mia una delle più alte espressioni di libertà nelle quali ho avuto la fortuna di imbattermi nella mia vita e la dedico senza riserve a lei ed alle sue giovanili iniziative:

 “ Non condivido alcuna delle tue idee, ma mi batterò affinché tu possa continuare ad esprimerle”. 

Con simpatia, Eugenio Parise

 

Ho, per combinazione, conosciuto questo sito internet e anche se non sono tesserato con nessun partito, conosco il vostro territorio, ci vivo e devo dire anche che non sono stato costretto da nessuno, mi sono semplicemente innamorato.......... succede nella nostra vita................. mi è venuta voglia di mandare un messaggio a questa lista civica che sostiene il Sig. Marcello Piccioni sindaco di Canale Monterano....................dopo aver letto attentamente il programma e alcune considerazioni  della sinistra giovanile, mi viene d' istinto una cosa: fare i complimenti al Sig. Eugenio Parise ..................... io e i miei amici siamo con Voi.................................

 da Cristian Rubiu

 

 GLI EX AMMINISTRATORI DELLA MARGHERITA SCRIVONO:

L’ARCH. ANTONIO MARIANI NON SI E’ FERMATO A EBOLI, MA ALL’ANNO 2002.Il volantino che manda in giro l’arch. Antonio Mariani, circa le sue avventure giudiziarie non dice falsità. Infatti l’architetto, a seguito di denunce penali fatte dai Guardiaparco della R.N. Monterano, negli anni 2001 e 2002 ha subìto due processi che si sono risolti con l’assoluzione. Analizzando i due procedimenti è facile capire che le opere contestate, realizzate senza i titoli autorizzativi previsti dalla normativa, sono chiamate in gergo “volumi tecnici” che anche in area protetta sono ammessi, dietro presentazione di una DIA. Quindi chi fa questo tipo di lavori in modo abusivo sapendo che questo tipo di interventi sono sempre autorizzabili, dimostra soltanto arroganza e si merita, di conseguenza, i processi penali...

Omette, però, altri due procedimenti penali in corso, ben più gravi: uno del 2004 e uno del 2005...continua:

   

E PARLANO ANCORA DEL PASSATO, MA, PROMETTONO, PER L'ULTIMA VOLTA!

 

 

le prossime elezioni amministrative comunali saranno un momento decisivo per il futuro del nostro territorio, è noto a tutti per quali motivi si sia giunti allo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale ed è (o dovrebbe essere) altrettanto noto che quanti provocarono le dimissioni del Sindaco, oggi si candidano al governo con lo stesso "bagaglio culturale": vogliono ridimensionare la Riserva, vogliono la testa del direttore, vogliono riscuotere "cambiali" perchè Canale "ha già dato" in tema di conservazione dell'ambiente (tradotto in italiano, abbiamo ancora un pò di territorio disponibile a speculazioni, fatevi avanti!), vogliono agevolare "grandi (?) investitori", vogliono...una serie di altre cose che noi, come Comitato Territoriale riteniamo incompatibili con uno sviluppo economico che, e non solo, tuteli realmente e per il futuro la nostra Comunità. Per questo abbiamo deciso di dare il nostro appoggio alla lista civica per Marcello Piccioni Sindaco, contribuendo anche alla stesura di un programma che, per quanto possibile, ci sembra aperto a soluzioni giuste.      Ovviamente questo sito rimarrà una voce indipendente, critica e senza censure nè "sconti", aperta al contributo di chiunque voglia esprimere il proprio punto di vista; sollecitiamo più che mai il confronto e la partecipazione di quanti hanno a cuore il futuro del nostro territorio.

clicca sul simbolo per leggere il programma

per visitare il sito ufficiale della lista

 

 

IL NOSTRO CANDIDATO, SIMONETTA SANTI, SI PRESENTA:

48 anni, appartenenza politica: Rifondazione Comunista fino al 2005, ora nel Comitato per la difesa del territorio di Canale e Montevirginio. Lavoro nella scuola da diversi anni , sono interessata ai temi della difesa dell' ambiente, credo che lo sviluppo di questo territorio debba fondarsi su principi che siano la garanzia della sua protezione: tutela, riqualificazione senza essere scambiati per rigidità e oltranzismo. La partecipazione alle amministrative scaturisce dalle vicende che hanno portato allo scioglimento della giunta comunale e alle dimissioni del Sindaco, dal dissenso delle scelte fatte dal circolo di Rifondazione di Canale e dalla convinzione di poter portare delle posizioni condivisibili all'interno di una aggregazione di una lista civica.

 

 

 

 

 

COMMEDIA ALL'ITALIANA - (Il Circolo della Margherita racconta...delle imprese di Marani Valter) 

   

UN ALTRA PRESA DI POSIZIONE RADICAL CHIC             A FAVORE DELLA RISERVA                                           (sarà contento il candidato sindaco signor Marani Valter)

cliccare per verificare:  


 

 

       UN ARTICOLO SU "CARTA" FIRMATO DA:


 

UN  IMPORTANTE COMUNICATO DEI LAVORATORI DELLA RISERVA

 

LETTERA DI SOLIDARIETA’ AI COLLEGHI DELLA RISERVA

I lavoratori della Riserva Naturale Regionale Monterano, dipendenti del Ruolo Unico del Personale delle Aree Protette della Regione Lazio, esprimono la propria solidarietà ai colleghi dell’Ufficio colpiti ripetutamente da accuse scritte che evidenziano la grave mancanza di conoscenza, da parte di chi accusa, della normativa che regola le aree protette regionali.

I lavoratori condividono l’attività svolta fin ad oggi dal Direttore della Riserva. Tale attività ha permesso, basandosi sulla normativa vigente e con la finalità di conservazione degli habitat, di promuovere la fruizione dell’area protetta e l’utilizzo compatibile delle risorse del territorio.

Il personale della Riserva ed in particolare quello dell’Ufficio Vigilanza, ha potuto constatare la correttezza del Direttore evidenziata dalla volontà di non intromissione nello svolgimento dei relativi compiti (notizie di reato, sequestri, sanzioni, indennizzi, etc.) ed ha avuto modo di verificare la determinazione dello stesso nel difendere il personale tutto da attacchi mirati a screditare le attività svolte e/o le loro figure professionali e dalle continue ingerenze in merito alla gestione dei lavoratori e del loro operato.

L’elevato numero di iniziative, mostre, pubblicazioni, seminari, programmi educativi, eventi promosso dal Direttore della Riserva unito ai numerosi progetti, finanziamenti e contributi economici ricercati ed ottenuti e ricaduti nel territorio di Canale Monterano a beneficio della comunità locale, attribuiscono a questa riserva un posto di rilievo tra le aree protette della Regione Lazio. Ciò è apparso evidente alla popolazione anche durante il periodo di gestione del Commissario Prefettizio, che non ha ostacolato in alcun modo la corretta attività istituzionale della Riserva, consentendo la piena funzionalità della stessa.

L’elevata professionalità, riconosciuta e stimata sia a livello nazionale che internazionale, di chi dirige questa Riserva, unita alla profonda sensibilità umana, rendono i lavoratori tutti orgogliosi di poter condividerne l’operato.

 

Canale Monterano 20/05/2006

 

I lavoratori della Riserva Naturale Regionale Monterano

 

 

 

 

STORIE DI ORDINARIA FOLLIA: ALCUNI "LEONCINI" VANNO DICENDO CHE UNA VIPERA    (OVVIAMENTE PER COLPA DEI FUNZIONARI DELLA RISERVA E DEGLI AMBIENTALISTI IN GENERE) HA UCCISO!!!    UNA TURISTA. SAREBBE UN BUON MOTIVO PER CHIUDERE LA RISERVA, FINALMENTE...

 

PUBBLICHIAMO GLI INTERVENTI DI QUANTI VORRANNO DIRE QUALCOSA SULLE PROSSIME ELEZIONI,     ma prima, per dare una mano alla lista del candidato sindaco signor Marani Valter, diamo conto del programma di chi vuole "crescere nelle tradizioni" (?!)- colonna sonora il rombo delle Ferrari:

 

Cari concittadini,

alla fine di un lungo lavoro preparatorio abbiamo definito, anche grazie al contributo

delle tante associazioni locali, un programma amministrativo che sottoponiamo alla

vostra attenzione.

I principali punti del nostro programma sono la salvaguardia dell'ambiente, la

collaborazione con il volontariato, la solidarietà, la crescita delle attività produttive, il

miglioramento dei servizi pubblici e privati e la collaborazione con le istituzioni.

Sulla base di questo programma, il gruppo di persone che riportiamo sul retro di

questa lettera, chiede la vostra fiducia per impegnarsi seriamente al servizio della

nostra comunità per i prossimi cinque anni.

Saremo lieti di illustrarvi in maniera più approfondita il nostro progetto e di fare

tesoro di tutti i vostri suggerimenti.

Consigli e suggerimenti che saranno ancora più utili e preziosi   quando con il vostro

consenso saremo chiamati ad amministrare la nostra comunità.

            La Lista N. 3

Per Canale e Montevirginio Crescere nelle Tradizioni

 

 

viene da chiedersi: e se il lavoro preparatorio non fosse stato lungo e, immaginiamo, ponderato, che programma sarebbe uscito?

ma, più seriamente, viene anche da chiedere: con che coraggio si parla di salvaguardia dell'ambiente dopo aver approvato questa mozione (Magagnini, Vittorini, Bugliazzini, Giannini, Marani, Piccioni Vilma, Trifelli) - notare la finezza dei "dipendenti" trasformati con rapido tratto di penna in "dirigenti"

 

e dopo avere appena chiesto al Commissario di "porla in essere"?

e dopo aver espresso su tante altre questioni (qui ampiamente documentate) le posizioni che conosciamo?



CONTRIBUTI AL DIBATTITO

SIAMO CERTI CHE IL "PATRIMONIO" DI INTELLIGENZA, PASSIONE CIVILE, PREPARAZIONE CULTURALE, PROFESSIONALE, EMOZIONALE (E CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA) CHE ARRICCHISCE QUESTE PAGINE, SIA UN VALIDO AIUTO A VINCERE LE PROSSIME ELEZIONI E CHE SOPRATTUTTO COSTITUISCA, CONTINUANDO A CRESCERE SEMPRE PIU' E SENZA CENSURE, AL "BUON GOVERNO" DEL NOSTRO TERRITORIO

 

da Fabio Brini (apicoltore, titolare dellazienda "Terre di Tuscia)

              E’ un po’ di tempo che non sento parlare d’altro: “Hanno messo vincoli dappertutto! Co’  ‘sti parchi non te fanno fa’ più niente… E mo’ co’  le Z.P.S. manco più la cicoria se po’ raccoje!”    Ovunque il brontolio, il mesto lamento a mo’ di cantilena riempie crocicchi, piazze e bar d’ogni paese del comprensorio.  La responsabilità è certa e la colpa pure: “So’ ‘sti Verdi che nun je sta mai bene niente, se preoccupano più de un uccellino che della gente che nun c’ha lavoro!”               Ma a me tutto questo tramestio proprio non sta più bene. Mi chiedo: a quali attività, a quale sviluppo tutti questi vincoli danno fastidio? Io, che sono un imprenditore, agricolo sì ma pur sempre imprenditore, e che penso alla terra, al territorio anche come un elemento del mio processo produttivo, proprio non vedo come questi possano impedire un sano sviluppo economico.   Forse il punto è proprio questo: lo sviluppo economico non può prescindere da un modello; e che modello abbiamo in testa quando vogliamo essere liberi di fare ciò che ci pare e piace? A me pare chiaro: basta guardare tutti gli abusi e le forzature edilizie che continuano ad essere perpetuate sulla nostra terra. Cosa vogliamo costruire? Infrastrutture per il turismo? Aziende agricole? Industrie? Attività artigiane? Ma ditemi, chi ne sa niente di queste realtà veramente produttive che da sole fanno ricche quelle società che vi si dedicano? Da noi sono una rarità, quando non mancano del tutto. Ecco allora che il massimo dello sviluppo agricolo e turistico lo realizziamo con finti ristoranti e alberghetti travestiti da agriturismi di immaginarie aziende agricole; gli artigiani, senza nessuna eccellenza, si spendono nelle minime attività di base; le industrie sono talmente sconosciute da queste parti che i comuni chiamano industriali le zone artigianali, non sapendo in cosa consiste la differenza...

la lettera è interessante, condivisa e - giustamente, quando si hanno cose da dire - lunga; per continuare la lettura:

             


da Stefano Maciocchi      

Sabato 13 maggio 2006 è stato un bel giorno di politica e di cultura, come da tempo non si assisteva a Canale Monterano. Il convegno su ambiente e legalità, organizzato dal direttore della Riserva Naturale di Monterano e dalla CGIL Funzione Pubblica Lazio, ha mostrato quale sia il valore aggiunto della
politica quando a gestirla sono persone di elevato spessore civico e culturale. Bellissimi tutti gli interventi ed uniti da un minimo comune denominatore: la
solidarietà nei confronti dei lavoratori della Riserva Naturale. Ma, come spesso accade, la politica sa dare contemporaneamente il meglio ed il peggio di se. Mentre tutti i relatori puntavano il dito contro i detrattori dei lavoratori della Riserva, buona parte dei firmatari e dei fiancheggiatori della mozione del 17 giugno 2005 erano in prima fila, pronti ad annuire e a spellarsi le mani in applausi ogniqualvolta venivano messi alla pubblica gogna dagli oratori. Se, riprendendo la celeberrima opera di Flaiano, un marziano fosse sceso a Canale ed avesse assistito alla scena sarebbe certamente arrivato alla conclusione che quelli presenti e consensienti in prima fila non erano Valter Marani e Nello Magagnini ma dei cloni mal programmati ed ignari di ciò che i loro “originali” hanno combinato da un anno a questa parte. Ma i marziani, si sa, sono diffidenti e, per avere la prova che non trattavasi di bufale ma di autentici cloni, l’omino verde avrebbe studiato il comportamento di alcuni ragazzi sotto uno striscione dal significato criptico. Dopo nemmeno un millisecondo avrebbe notato la evidente contraddizione che passa tra difendere chi vuole cacciare via i lavoratori e l’appartenere alla sinistra giovanile. Ma tutti i dubbi sarebbero stati fugati quando, dopo avere scannerizzato il dna dei giovanotti, avrebbe notato grosse familiarità esistenti tra il genoma dei cloni-firmatari e quello dei fanciulli con la t-shirt rossa. Dunque la sua conclusione sarebbe stata che anch'essi erano piccoli cloni, programmati con lo stesso software di quelli più grandi. Sconsolato, l’extraterrestre sarebbe uscito dal teatro comunale e, dopo aver messo in moto l’astronave parcheggiata accanto a un rosso pick-up a vela con targa “NO ZPS”, avrebbe esclamato: "Che grossa figura da cloni!"
 


       

da Elio Veltri, presidenza nazionale del Cantiere per il bene comune


Siamo sicuramente solidali con la vostra battaglia. E proprio perchè il Cantiere è particolarmente sensibile a queste iniziative vi
chiediamo di aderire e contribuire al movimento.
Cordiali saluti
Elio Veltri, presidenza nazionale del Cantiere per il bene comune

www.ilcantiere.org tra i  fondatori: On. Giulietto Chiesa, Sen. Antonello Falomi, On. Diego Novelli
Sen. Achille Occhetto, Prof. Paolo Sylos Labini (siamo in buona compagnia)
 

questa adesione nasce da una lettera aperta inviata da Stefano Maciocchi, che condividiamo totalmente:

 



 

da Stefano Maciocchi

Si può essere più o meno daccordo, ma in Italia si stà verificando una tendenza all’aggregazione che da più di dieci anni premia quei partiti capaci di
coagulare forze e movimenti eterogenei. In quest’ultima travagliata sessione elettorale l’Ulivo ha ricevuto più voti alla Camera dei Deputati rispetto alla
sommatoria dei consensi ottenuti dai singoli partiti di centrosinistra al Senato della Repubblica. Tutto ciò deve far riflettere e molto devono aver
ponderato i massimi dirigenti dell’Ulivo se stanno sponsorizzando il progetto del partito Democratico, tanto caro a D’Alema Prodi e Veltroni. E’ un obiettivo ambizioso e, inutile nasconderlo, di non facile concretizzazione, vista la forte connotazione ideologica che ancora fa parte del patrimonio genetico dei partiti italiani. Va da sè che la realizzazione di questo scopo necessita di uomini politici capaci, in grado di cercare il dialogo e la convergenza tra
posizioni dissimili e diverse sfaccettature presenti all’interno delle coalizioni. Saranno anni difficili che metteranno a dura prova le capacità degli amministratori locali: solo le menti più lungimiranti e costruttive saranno in grado di portare sulle spalle la responsabilità di questo rinnovamento politico e culturale. E’ oggettivamente evidente come queste caratteristiche politiche non appartengano affatto agli attuali dirigenti delle sezioni canalesi dei DS e di
Rifondazione Comunista: la tristemente nota mozione del diciassette maggio duemilacinque, oltre ai contenuti certamente censurabili, ha provocato una
frattura difficilmente sanabile tra la Margherita e i DS e, cosa ancor più grave, una dolorosa e traumatica spaccatura all’interno dei partiti di sinistra. Con queste premesse, nella malaugurata ipotesi di una vittoria della lista di Valter Marani, Canale rischia di avere una classe politica invisa, avvitata su se stessa ed in controtendenza rispetto alle dinamiche nazionali del centrosinistra.  Tale scenario lascierebbe il nostro paese in un freddo isolamento politico che frenerebbe ogni ipotesi di sinergia con gli enti e le strutture sovracomunali: questa è la vera minaccia allo “sviluppo sostenibile”, non la Riserva Naturale e le sue leggi sacrosante. Siamo dunque ad un bivio: vogliamo affidare Canale Monterano e la sua Riserva a dirigenti politici arcaici, impermeabili al dialogo ed inclini a distruggere più che a creare? La Politica (con la pi maiuscola) è capacità di costruire e trovare soluzioni. E quest’arte non ha cittadinanza nella lista guidata da Valter Marani.
 


 

da Mario Palma

Carissimo comitato sono, ahimè, un ex canalese(carraiola)di 46 anni trasferito in provincia di Napoli nel lontano 1968,e molto di rado ho avuto il piacere di ritornarci,vi scrivo non per darvi dei soliti consigli ma per pregarvi di continuare con il vostro lavoro di salvaguardia di canale,che ancora oggi ricordo con piacere i profumi dei fiori di maggio che andavamo a cogliere per la processione della madonna, le scampagnate nella natura di Mignone di pasquetta,la pizza bianca con il sale,il pane (che buono)e tantissimi ricordi giornalieri che mi hanno dato una infanzia ineguagliabile,con un pò di magone. adesso vi lascio ma vi abbraccio tutti con la speranza che quando tornerò ritroverò la mia canale indimenticabile. a proposito i miei nonni erano Stefani Gustavo e Pavoni Angela, ciao da Mario Palma


 

da Stefano Maciocchi

La prossima campagna elettorale per l’elezione del sindaco sarà diversa da tutte le altre. Ricordo mio nonno raccontarmi di dispute accese, di diverbi asperrimi finiti pochi istanti dopo l’esito delle elezioni nel nome della solidarietà e del senso di appartenenza che in passato sono stati gli elementi distintivi del popolo canalese, sempre pronto a compattarsi nei momenti di difficoltà. Ma stavolta si respira un’aria diversa, per alcuni versi preoccupante per chi come me ha a cuore le sorti di Canale e della Riserva. Non mi riferisco alle interviste che sono apparse in queste ultime settimane in testate famose solo a chi ci scrive sopra, ne a folckloristiche esibizioni di lenzuola sopra fiammanti pick-up: ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni come meglio crede e con i mezzi che madre natura gli ha messo a disposizione. Quello che preoccupa sono gli interessi economici che stanno a delimitare la linea di demarcazione tra le opposte fazioni. In questi ultimi anni la cosiddetta “New economy” è collassata, lasciando sul lastrico non solo quegli sprovveduti che pensavano di aver capito tutto della borsa e dei modelli macroeconomici, ma anche la stragrande maggioranza di banche e di imprenditori che, con ancor più grave dabbenaggine, si erano gettati anima e corpo in questa bolla speculativa. A fronte di tanto scatafascio chi aveva ancora dei quattrini da investire li ha dirottati in quello che da sempre è il bene-rifugio per eccellenza: il mattone. Non deve stupire quindi se negli ultimi anni i prezzi delle case siano lievitati ovunque. Inoltre la legge riguardante il rientro di denaro “emigrato” all’estero promulgata dalla casa di Arcore (ex delle libertà) ha contribuito ad aumentare la richiesta di investimenti nel settore immobiliare, facendo venire il sospetto che, di fronte al tourbillon di compravendita di case, per la maggiorparte sfitte, ci sia un bel giro di riciclaggio di denaro non propriamente pulito. Dunque cosa c’è oggi di maggiormente appetibile che un terreno edificabile? E, di converso, cosa c’è oggi di maggiormente deleterio per imprenditori ed amministratori pubblici con un senso della morale alquanto elastico? Un terreno non edificabile, anzi una Riserva Naturale protetta da leggi europee. Un antico detto recita che è l’occasione che fa l’uomo ladro e Canale ha un’occasione enorme che fa gola un po’ a tutti, a destra e, ahimè, anche a sinistra. Un’occasione che si chiama Riseva di Monterano. E’talmente appetibile che non si è esitato a far cadere il sindaco Marcello Piccioni da parte di consiglieri di area DS appartenenti alla stessa maggioranza del primo cittadino. Ma in quale paese del mondo si è mai visto che esponenti vicini ai DS e a Rifondazione Comunista (non tutti per fortuna) si siano presi una valanga di lettere di protesta da parte della CGIL?  A quali altri squallidi teatrini saremo ancora costretti ad assistere? Canale, la Riserva ed i canalesi non meritano queste bassezze da prima repubblica, questi inciuci tra destra e sinistra atti a “fare fuori” chi, con alto senso dello stato e nel rispetto della legge cerca di fare il proprio dovere: mi riferisco ai lavoratori della riserva, agli amici della Margherita che unici hanno difeso la riserva nelle sedi istituzionali senza secondi fini, e ai veri elettori di sinistra che immediatamente hanno preso le distanze dai coloro che hanno partorito questa farsa. A tutti costoro e a tutte le brave, laboriose ed oneste persone di Canale che a fine maggio andranno ad esprimere la propria preferenza chiedo il favore di riflettere su quale paese vogliamo lasciare ai nostri figli: un paese in mano ad una oligarchia di speculatori edilizi che svilupperanno solo ed esclusivamente i loro interessi, o un paese pulito, verde e sano. Come quello che ci hanno lasciato i nostri padri.


da Marcello Piccioni

Gentilissimi amici di Canale Che Vogliamo 

leggo con una certa commozione la lettera di Stefano Maciocchi, lucida e senza peli sulla lingua e che fa onore a chi la scrive e a chi come me è stato attore di quelle amare vicende.Torno a scrivere al vostro sito, dopo aver atteso la chiusura della campagna elettorale per le politiche. Non avevo alcuna intenzione, infatti, di turbare in un momento così delicato per la nostra nazione le menti dei lettori, certamente e doverosamente più interessati alle vicende nazionali che a quelle locali.Pertanto credo che sia giunta l'ora di rispondervi e di dare delle spiegazioni circa alcune parole pubblicate sull'intervista da me rilasciata ad un periodico locale.In quell'occasione dissi che la lista avversaria nulla aveva di centro sinistra ma semmai era di sinistra. In realtà, in origine la frase, tagliata per entrare nello spazio concessomi dal periodico,  diceva che era di sinistra ma che nella realtà dei fatti era composta da gente che ha sposato il berlusconialismo più sfrenato. Ma credo che il concetto, sottaciuto per motivi di spazio, non é sfuggito ai lettori più attenti e di questo sono perfettamente consapevole.Del resto é cosa nota che la lista che ho l'onore di presiedere rappresenta, senza ombra di dubbio e aldilà dei rigidi schieramenti politici italiani, quanto di più e di meglio c'é di progressista a Canale Monterano.Non per nulla i miei amici della Margherita, ricordati da Stefano Maciocchi, vennero definiti, all'epoca gli estremisti di centro.


da Stefano Beci

Il mio contributo è legato a una serie di riflessioni che da anni attraversano il mio percorso lavorativo Ormai le parole “sviluppo sostenibile”, “sviluppo locale” “tutela del territorio” sono entrate a far parte del vocabolario corrente non solo di tecnici e politici,ma di chi chiunque voglia esprimersi a favore di una difesa del proprio patrimonio culturale,storico,economico Termini troppo spesso vuoti di contenuti, ma solo una facciata per coprire di “ modernità” prassi politiche  e socio economiche antiche e abusate.Vorrei partire dicendo che il significato del mondo sta nelle sue diversità,anche in un piccolo comune. E il valore delle culture va ricercato nelle differenze che arricchiscono la nostra società. E questo è vero anche a Canale Monterano, dove”l’ingombrante”vicinanza con Roma ha ormai innescato dinamiche socio- economiche basate sulla ricchezza delle differenza non più reversibili. Ed è in questo contesto, secondo me, che si gioca il delicato rapporto tra ambiente e cultura e crescita economica. Non si può tutelare  un ambiente senza   salvaguardare la cultura che lo ha umanizzato....

continua

...La scommessa che abbiamo di fronte è molto rischiosa.Perché ormai di  tutela del territorio ne parlano tutti e tutti ne sono dei paladini.A parole.Credo che abbiamo necessità di un Comune propositivo, in grado di fare “partecipazione” dal basso sui temi cruciali per la vita quotidiana e per la tutela di chi su questo territorio ci sarà dopo di noi, di informare e comunicare opportunità e risorse, trasformarsi in uno  strumento di un  “sapere” comunitario e non nelle mani di pochi, o di amici di pochi. Auguri a tutti un buon lavoro, ringraziando la comunità che ruota intorno a questo sito web per la libertà di espressione  e di contributi che da mesi garantisce.

 



 

da Marani Valter

(veramente non l'ha mandata proprio a noi, ma ci sembra utile pubblicare un pensiero sulla Riserva da parte chi la Riserva ha provato a "ridimensionare" - vedi, come al solito, la storica delibera)

A proposito di Riserva Naturale.                                                                                                                                                                                      Da tempo i nostri avversari alimentano una polemica pretestuosa sulla Riserva Naturale Monterano (polemica "pretestuosa"? Se voleva essere una battuta non fa molto ridere). In proposito affermiamo che il primo punto del nostro programma amministrativo è la difesa del della Riserva Naturale Monterano (questa, invece, fa veramente ridere!), del territorio ad alto valore ambientale (quello a "basso valore ambientale"(?) può essere abbandonato a se stesso, o meglio, valorizzato con qualche bella lottizzazione) e delle memorie storiche di cui il nostro comune è ricco (e in effetti se vincesse una certa "cultura" rimarrà solo la memoria). La Riserva Naturale Monterano è ben tutelata dalle leggi regionali e dal PRG comunale che abbiamo sempre sostenuto e che ci impegniamo a difendere, i quali vietano qualsiasi intervento di edificazione (magari qualche piccolo, innocente PUA...). Questi concetti dovranno essere contenuti nel piano d'assetto concertato che intendiamo portare alla definitiva approvazione del nuovo consiglio comunale. Lo scopo della futura amministrazione sarà quello di stimolare un comportamento attivo di salvaguardia da parte del personale preposto (dopo aver "delocalizzato" Direttore e lavoratori?), finalizzato ad una maggiore presenza sul territorio soprattutto nei momenti in cui l'affluenza dei visitatori è più numerosa e maggiori sono le necessità di assistenza (e che invece non si facciano notare troppo quando ci sono in giro bracconieri, "investitori", abusivisti vari...). I beni ambientali, paesaggistici e culturali sono troppo importanti per diventare oggetto di speculazione politica (magari di speculazione edilizia...). La loro salvaguardia deve (dovrebbe, dovrebbe...) essere uno scopo comune indipendentemente dall'appartenenza ad uno o l'altro dei gruppi in competizione.